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IL CUCCIOLO I cuccioli di Beagle hanno molto in comune con il famoso Snoopy : la faccia irresistibile e il codino al vento, sembrano dei veri e propri cartoni animati. Quando vediamo una piccola muta che ci viene incontro il primo istinto è di prenderne uno e portarlo a casa. Ma quando si sceglie un cane non ci si dovrebbe far guidare dalle emozioni, so perfettamente che è molto difficile, ma servirebbe invece un minimo di razionalità. Dobbiamo porci delle domande semplici ma fondamentali, la prima di queste è: DOVE ACQUISTARLO Ci sono tre possibilità di scelta: 1) in allevamento, 2) da un privato 3) in un negozio di animali. Ricordiamo un punto fondamentale: andrebbe sempre acquistato in un buon allevamento, riconosciuto dall’ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) e specializzato nella razza. Gli allevatori sono i soli che operano una vera selezione sulle caratteristiche fisiche e psichiche dei propri cani e quindi potranno garantirci un cane sano, bello e senza problemi caratteriali. In alternativa ci sono dei privati competenti e veramente appassionati che riescono ad ottenere cuccioli di ottima qualità, specie se i genitori provengono da ottimi allevamenti. Naturalmente non esistono “marchi” che ci permettano di riconoscere un buon privato, ma gli stessi allevatori potrebbero indirizzarci verso cucciolate dei loro clienti se al momento ne fossero sprovvisti. Se non siete degli esperti è sconsigliabile scegliere il privato attraverso annunci sui giornali, è molto rischioso! Nella stragrande maggioranza dei casi, il privato che decide di fare una propria cucciolata, è un appassionato che metterà tutto il suo impegno per far crescere cuccioli sani e felici curandoli come se fossero figli suoi. Per quanto riguarda l’acquisto in un negozio di animali, è difficilissimo dare dei buoni consigli: esistono ottimi negozi e pessimi negozi dai quali è molto meglio stare alla larga, non voglio entrare in certi discorsi, dove venditori senza scrupoli sfruttano questi poveri animaletti solo e unicamente per il Vil Denaro!!!!! Alcune accortezze possono però aiutarci a distinguere il “buono” dal “cattivo”! Partiamo dal presupposto che esigere garanzie è un diritto di ogni acquirente e non un insulto al negoziante. Una su tutte è pretendere “l’atto di vendita” messo per iscritto e regolarmente firmato! Deve essere composto da: provenienza del cane, nome dei genitori, data esatta di nascita e garanzia sull’iscrizione del cucciolo al LOI (Libro Origini Italiano, gestito dall’ENCI) Scappiamo senza pensarci se ci dicono che il cucciolo non è iscritto al LOI, ma che ha un “pedigree internazionale”, questa dicitura suona bene ma nasconde una “truffa bella e buona”!!! Questi pedigree (non convertibili al LOI) sono semplici pezzi di carta con valore pari a zero, rilasciati da associazioni (o presunte tali) non riconosciute dalla FCI (Federazione Cinologica Internazionale cui l’ENCI è affiliato). In poche parole si tratta di pedigree “fasulli”, fabbricati ad uso e consumo dei clienti più ingenui. Nell’atto di vendita chiediamo una garanzia sanitaria di almeno quindici giorni, se il cucciolo è stato regolarmente vaccinato non corre alcun rischio
I DOCUMENTI DEL CUCCIOLO 1) La fotocopia dei modelli ENCI A e B, che attestano la venuta iscrizione del cucciolo al Libro Origini Italiano.( se l’allevatore non ha fatto fotocopie, è importante che ci facciamo almeno mostrare questi documenti.) 2) Il libretto sanitario con l’attestazione delle vaccinazioni e delle sverminazioni già eseguite, su cui ci faremo indicare le date esatte in cui andranno eseguiti i richiami. La prima sverminazione contro gli ascaridi (vermi tondi molto diffusi nei cuccioli) normalmente si esegue a 20 giorni, seguita da due o tre richiami quindicinali La prima vaccinazione si esegue invece verso i 45-50 giorni (prima sarebbe inutile, perché il cucciolo è protetto dagli anticorpi materni) e va ripetuta dopo due settimane, mentre i richiami successivi saranno annuali. IMPORTANTE: finché non sarà completato il ciclo delle vaccinazioni, il cucciolo non dovrebbe uscire di casa e non dovrebbe avere contatti con cani estranei!
CON O SENZA PEDIGREE Il pedigree (documento d’origine o albero genealogico) contiene i nomi dei progenitori (al massimo fino alla quinta generazione) del cucciolo e i titoli da questi conseguiti. C’è chi pensa di poter risparmiare acquistando un cucciolo senza pedigree, visto che non è interessato alle esposizioni e ai raduni di razza e che non vuole un campione di bellezza, ma solo un compagno per la propria famiglia. Bisogna fare comunque alcune precisazioni: il pedigree non identifica il cane di alta qualità, ma il cane di pura razza. Un Beagle sprovvisto di documenti anche se potrebbe sembrare bellissimo non potremmo definirlo “Beagle”, ciò significa che non potrà partecipare ad alcuna manifestazione cinofila ufficiale e che incontrerà serie difficoltà anche nella ricerca di un partner. I proprietari di cani puri non li accoppieranno mai con soggetti sprovvisti di pedigree,perchè anche i cuccioli ne sarebbero sprovvisti (contrariamente a ciò che alcuni credono, non basta che ce l’abbia un solo genitore) e perderebbe il loro valore commerciale. Chi desidera un Beagle, ovviamente, apprezza le caratteristiche psicofisiche tipiche della razza Purtroppo non si può essere certi di trovare queste caratteristiche in un soggetto senza pedigree, su cui non è stata eseguita alcuna selezione tesa a mantenerle e a migliorarle.
Nelle altre razze la differenza di taglia e di mole rendono la femmina più o meno indicata alla vita di appartamento; nel caso del Beagle queste differenze sono ininfluenti.
MASCHIO O FEMMINA ? Sul problema del sesso ci sono molte credenze infondate. Prima di scegliere ricordiamoci che: La femmina è generalmente più dolce del maschio. La femmina “non” deve assolutamente avere almeno una cucciolata, va in calore due volte all’anno e perde una certa quantità di sangue (a questo si può ovviare con mutandine igieniche) , nel periodo del calore attirerà parecchi cani. E comunque l’accoppiamento richiede tempo. La femmina in calore non scappa mai di casa, non ne ha motivo, è sempre il maschio che va in cerca della femmina. Non è vero che il maschio rappresenti un investimento economico, è molto più facile far accoppiare una femmina , a meno che non si abbia un maschio pluricampione: “chi non ce l’ha?” .
CANE DA COMPAGNIA O DA ESPOSIZIONE La bellezza, in un cane che non è destinato alle esposizioni, non conta poi molto ma è importante che il cucciolo sia tipico, perchè se si ama il beagle non si vuole qualcosa che gli somigli. Non essendo tutti esperti della razza sarà difficile stabilire la tipicità di un cucciolo, perciò chiediamo sempre di vedere i genitori
Se vogliamo un cane da esposizione dobbiamo scegliere un figlio di “cani da esposizione” che abbiano almeno una qualifica di “eccellente”, tanto meglio se sono campioni. L’importante è che entrambi siano di ottima qualità, non ne basta uno solo, perché il cucciolo eredità un 50% di geni paterni e un 50% di geni materni, inoltre hanno influenza anche i geni dei nonni e dei bisnonni e così via.
Naturalmente è buona norma indicare all’allevatore che tipo di cane desideriamo cosicché ci possa consigliare nel migliore dei modi |
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